Sito del DICEAA

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La creazione ed il restyling sostanzialmente tendeva a dare un impatto maggiore ad alcuni contenuti, più prettamente del DICEAA lasciando al sito di Ateneo, il compito di “dettagliare” le informazioni didattiche specifiche.
Questo senza pregiudicare la struttura e la navigabilità semplice del sito, nè limitando quei Docenti e Ricercatori che volessero invece approfondire le pagine di propria competenza sul sito del dipartimento stesso.
Il tutto creando una struttura che potesse dare importanza sia alla pagina con pochi contenuti che alla pagina più ricca di informazioni.

Sintesi degli interventi più importanti:
– Alcune modifiche grafiche che benché minimali permettono di tenere più “compatta” la pagina e quindi arrivare “prima” all’informazione.
– Nella home sono stati inseriti due blocchi direttamente collegati a news e bandi
– E’ stato creato un modulo “blocco in home” amministrabile da backend (e quindi sempre modificabile a scelta di chi si occuperà della manutenzione del sito) per decidere quali parti andranno in home nei 4 blocchi visibili sopra le slides in rotazione
– Nelle pagine interne è stato aggiunto uno spazio in colonna dx per dare modo di tenere sempre in evidenza le informazioni più importanti o le utlime pubblicate (a scelta dell’amministratore)
– E’ stata migliorata la separazione della struttura dalla grafica, in modo da poter permettere,un domani, di cambiare agilmente sia la “livrea”, la palette colori che i loghi associati al layout
– E’ stata migliorata la ricerca

Pubblicata l’app ilCapoluogo.it

Sviluppata con Mister Wolf S.r.l., ecco uno strumento utile per controllare un giornale online (ilCapoluogo.it) sul proprio iPhone.

Link all’app

Insieme alla pubblicazione ed all’aumento di traffico portato dall’applicazione (lo so… suona strano ma le connessioni sono davvero aumentate, anche se di una piccola percentuale) e alla variazione del tipo di navigazione (numero di connessioni più elevato e tempo di permanenza più lungo) abbiamo fatto anche un intervento sul sistema (in particolare il kernel.shmmax) per permettere al web server di lavorare con segmenti di memoria più ampi.

Astrid si dota di un nuovo strumento di search results clustering

ASTRID ( la Fondazione per l’Analisi, gli STudi e le ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sull’innovazione nelle amministrazione pubbliche ) ha cambiato motore di ricerca per i suoi documenti e si è dotata di uno strumento di sicura efficacia.
Sto parlando dell’utilizzo di un motore di ricerca con clusterizzatore che permette di organizzare automaticamente i risultati di una ricerca in categorie tematiche.

L’Algoritmo prescelto, dopo tante prove, è stato l’STC (Suffix Tree Clustering), che sulla tipologia di documenti indicizzati sembra produrre un risultato più soddisfacente di altri (es. lingo) .

I problemi affrontati sono stati, nell’ordine:

  1. taratura e personalizzazione del crawler (ho scelto lucene per l’indice)
  2. eliminazione delle eccezioni date dai caratteri unicode non validi (d’altra parte, non si può chiedere al cliente di riscrivere e riesportare tutti i documenti….)
  3. scelta del giusto algoritmo
  4. l’indicizzazione dei contenuti protetti e/o soggetti ad abbonamento
  5. taratura dei parametri di estrazione ed aggregazione semantica

Il ritultato, a mio parere, è soddisfacente e spero di poter ampliare il discorso su questo tipo di prodotti.